Il Cinema Teatro Arlecchino ha raggiunto quest’anno i 110 anni di vita. La sua duplice funzione (di teatro e di cinematografo) esisteva già all’inizio, ma certo il locale non è sempre stato così come oggi lo vediamo.

1913-1914

Esistevano in città due Teatri: il Teatro Sociale e il Politeama Sociale (distrutto però da un incendio proprio in quell’anno 1913), ma mancava, all’epoca, una struttura teatrale destinata alla fruizione da parte dei ceti popolari quando il 1° giugno 1913 l’Assemblea dei soci della Società Operaia di Mutuo Soccorso degli operai e degli artigiani approvò la proposta del presidente Luigi Ghezzi di costruire, nel cortile della sede sociale di via XX Settembre, un grande salone ad uso teatro che doveva rispondere a questo bisogno sentito in città. Contestualmente venne istituita anche una sezione filodrammatica.
A lavori ultimati, il 17 aprile 1914 venne deliberato anche l’acquisto di una macchina da proiezione cinematografica per quello che allora si chiamava Teatro Cinema Popolare (nome conservato sino al 1965).

1921

Il cinema-teatro venne migliorato con l’aggiunta di due sale d’attesa ricavate da locali appartenenti al più antico edifico della Sede sociale (1885), con l’apertura quindi delle attuali porte d’ingresso su viale Repubblica e via XX Settembre. Da allora la struttura è rimasta invariata, ma vi sono stati interventi di ristrutturazione e ampliamento (che hanno riguardato il palcoscenico, la galleria, l’adeguamento alle normative di sicurezza e di accessibilità, l’impianto di riscaldamento) prima negli anni Trenta (1931 e 1939), poi nel 1965 e infine negli anni 2010-2011.

Anni '20 - 1965

Il Cinema Popolare fu dato in gestione e solo negli anni Sessanta, ribattezzato Arlecchino, tornò a essere gestito direttamente dalla S.O.M.S. (riapertura il 23 dicembre 1965). Avendo iniziato la sua attività ben prima del 1980, il Cinema Arlecchino è riconosciuto come “sala storica” e ormai da molti anni è rimasto l'unica sala cinematografica funzionante in città; solo con un grosso sforzo e con il contributo economico di molti cittadini vogheresi ha potuto negli scorsi anni adeguarsi alle nuove tecnologie, dotandosi di un proiettore digitale per continuare a svolgere la sua importante funzione.

Oggi

Dal 2017 la programmazione è curata dal Cinema Anteo di Milano che ci aiuta a selezionare tra le nuove uscite cinematografiche quelle che meglio possono rispondere alle aspettative di un pubblico in prevalenza non più giovane e che ancora ama il buio della sala, ma soprattutto apprezza la qualità dei film proposti che (soprattutto nella programmazione del venerdì) comprendono anche opere appartenenti a realtà cinematografiche meno conosciute, nazionali ed internazionali. Oltre il 75% della programmazione è costituita da film italiani ed europei, cosa che ci consente ogni anno di ottenere la qualifica di “sala d’essai”.